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Istituto Alberghiero PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Aprile 2014

MANIACE: ALBERGHIERO, NO ALL’ACCORPAMENTO

 

Se non è incidente diplomatico, poco ci manca. Randazzo chiede alla Regione di accorpare al suo istituto superiore “Enrico Medi”, l’alberghiero di Maniace oggi sede distaccata di Giarre. Il Comune “Giardino dei Nebrodi” risponde con uno stizzito “no”. Tutto è cominciato con una mozione che i consiglieri comunali di Randazzo, Serena Russo, Antonino Grillo, Vincenzo Ceraulo, Carlo Priolo, Sara Anna Sindoni, Gianluca Anzalone, Antonino Guidotto, Stefania Salanitri, Alfio Pillera, Concetta Foti, Carmelo Scalisi, Alfio Ragaglia, Franco Minissale, Loredana Arrigo e Carmelo Rubbino hanno sottoscritto in Consiglio comunale, per essere inviata al presidente della Regione, all’assessorato regionale all’Istruzione, e all’Ufficio scolastico provinciale. Nella lettera si contesta la decisione di non aver accolto la proposta “della Conferenza provinciale di Catania che prevede l’aggregazione della sezione staccata dell’Istituto Alberghiero di Maniace all’Issr Enrico Medi di Randazzo”. Poi “si fa appello agli organi in indirizzo affinchè detta proposta venga accettata, in quanto più valida sia sotto il profilo economico, che educativo”. “Accorpare l’Alberghiero di Maniace a quello di Randazzo, invece che alla lontana Giarre, – spiega il presidente del Consiglio comunale Nino Grillo – mi sembra la soluzione più naturale. Randazzo e Maniace sono più vicine e l’Istituto Enrico Medi vanta una presidenza consolidata. Sarà anche utile per le famiglie che non devono più recarsi a Giarre”. L’idea però non piace per niente al sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio: “Sono assolutamente contrario a questa soluzione – ci risponde risentito il sindaco – Randazzo non può pensare di decidere per gli altri. Meglio sarebbe stato cercare il dialogo ed il confronto”. Poi aggiunge: “Conosco la pretesa. So bene che il Comune di Randazzo ha avanzato ufficialmente la richiesta, poi non accettata dalla Regione. Vi dico anche che se per caso fosse passata, noi avremmo proposto ricorso al Tar”.

Gaetano Guidotto Fonte “La Sicilia” del 02-04-2104

 
Non ci sono fondi per gli indigenti PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Aprile 2014

 

I fondi sono insufficienti. Noi faremo il possibile per non abbandonare le famiglie in difficoltà, ma la Regione e lo Stato. decurtando i fondi per i servizi sociali. hanno abbandonato i più deboli». E' questo il pensiero dei sindaci di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo alla fine della riunione di presentazione del Piano di zona 2013 -2015 della legge 328 sui servizi sociali.
Presenti il sindaco di Bronte, Pino Firrarello e l'assessore Maria De Luca, i sindaci di Randazzo e Maniace, Michele Mangione e Salvatore Pinzone Vecchio e il vice sindaco di Maletto, Maria Calì. Durante l'incontro sono stati presentati gli interventi che il piano prevede per il prossimo triennio, proporzionalmente ai fondi ricevuti.
E qui cominciano le dolenti note. «La premessa è obbligatoria. - afferma l'assessore ai servizi sociali di Bronte, Maria De Luca, - La Regione ha inviato ai 4 Comuni per i prossimi 3 anni solo 614 mila euro. Basta pensare che fino allo scorso anno questo era il finanziamento per un anno solo. Con un terzo dei fondi di conseguenza abbiamo dovuto fare di necessità virtù, riducendo al necessario le azioni previste dai tavoli di concertazione, effettuati la società civile».
Piano di zona che comunque a Bronte cerca di aiutare soprattutto le famiglie, prevedendo aiuti per gli anziani e per i minori, garantendo l'assistenza economico straordinaria per le famiglie disagiate ed il trasporto per le terapie da effettuare fuori zona, oltre all'assistenza per i diversamente abili.
«Sono queste - aggiunge la De Luca - le azioni emerse dai tavoli di concertazione. Non basteranno a dare un'adeguata risposta sociale, ma il Comune di Bronte rimarrà vicino alle famiglie che hanno realmente bisogno. Meno male che abbiamo partecipato ad altri progetti che garantiranno fondi a favore dei disabili e dei pazienti che sono costretti a rimanere a letto. Speriamo però che vengano tutti finanziati».
E la sensazione che il comparto dei servizi sociali sia stato smantellato a danno dei più deboli la forniscono anche gli altri sindaci: «Paradossalmente - hanno sottolineato - ci troviamo con poche risorse per il comparto sociale, quando maggiori sono le esigenze. Vedremo come reperire altre somme".
«Mi rendo conto delle tante difficoltà che tante famiglie vivono, - conclude il sindaco Firrarello - ma i servizi sociali oggi sembrano una utopia. Tutto quello che fino a 3 anni fa era normale, oggi non è più possibile. L'Italia di oggi non è più in grado di garantire fonti a svantaggio dei più deboli. Speriamo di superare presto questo periodo, perché le Istituzioni non possono dimenticare chi è realmente debole».
L. S.

fonte la sicilia
06/04/2014

 
Proposta Carnevale Estivo PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Marzo 2014

Il Sindaco per nome e per conto dell’Amministrazione Comunale , ringrazia tutti quanti hanno espresso la loro opinione e i propri commenti sull’iniziativa del Carnevale Estivo.

Occorre sottolineare che qualora questa manifestazione fosse realizzata in quanto richiesta  da numerosi giovani, ma  “non è stata ancora decisa“, l’Amministrazione intende ribadire che dovrà essere una festa di puro divertimento e svago , ove è assolutamente vietata la somministrazione , l’assunzione e la vendita di alcolici, di prodotti offensivi ed imbrattanti.

Resta inteso che dovrà essere una festa intesa come puro e sano divertimento  e non  " trasgressione o litigi " .

Cosa ne pensate?

E’ Gradita l’opinione di tutti che può essere espressa al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

Il Sindaco Salvatore Pinzone Vecchio

 
Carnevale Estivo PDF Stampa E-mail
Giovedì 06 Marzo 2014

L’amministrazione Comunale  intende organizzare una nuova manifestazione denominata  “Carnevale Estivo”, con sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati .

Nell’ambito di tale iniziativa sarebbe gradita conoscere l’opinione degli operatori commerciali, dei cittadini , dei giovani, di tutti quanti  vogliano commentare e/o proporre idee in merito a tale manifestazione.

E’ Gradita l’opinione di tutti , e/o di quanti vorrebbero parteciparvi con carri o gruppi mascherati, che può essere espressa al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

Il Sindaco

Salvatore Pinzone Vecchio

 
L'ospedale di Bronte PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Gennaio 2014

«L'ospedale di Bronte non si tocca, anzi va potenziato»

«L'ospedale di Bronte non si tocca, anzi va potenziato». Sono le parole che il presidente della commissione Sanità dell'Assemblea regionale siciliana, on. Giuseppe Di Giacomo, ha pronunciato ieri sera all'ospedale di Bronte durante la sua visita ufficiale. All'incontro hanno partecipato il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, che ha introdotto i lavori, quello di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio e gli on. Nino D'Asero, Concetta Raia e Lino Leanza. Con loro il commissario dell'Asp 3 Gaetano Sirna, diversi consiglieri comunali e medici dell'ospedale.
«Il vecchio piano sanitario - ha affermato il presidente Di Giacomo - aveva già una visione metropolitana della rete ospedaliera che ha mandato in sofferenza gli ospedali di periferia, come quello di Bronte, che invece va potenziato. Vanno completati i lavori e potenziati i reparti carenti di personale. Nessun posto letto - ha concluso - a Bronte può essere toccato».
Gli on. D'Asero, Leanza e Raia hanno sottolineato come finalmente si sia compresa la necessità di garantire la presenza degli ospedali nei territori, ma tutti i presenti al vertice hanno ribadito l'importanza dell'ospedale di Bronte per garantire i servizi di base e soprattutto l'emergenza in un vasto territorio montano.
«Sono soddisfatto - ha affermato alla fine il sindaco Firrarello - perché dopo l'assemblea fiume di Paternò, il presidente Di Giacomo è venuto assieme a D'Asero, Raia e Leanza a Bronte per ribadire che l'esistenza del nostro ospedale non è in discussione. Anzi, questo va potenziato con uomini e strumentazione. Ciò dimostra che averlo difeso negli anni è stato giusto a difesa dei diritti dei cittadini di questo territorio».
Presente all'incontro anche una delegazione di autisti e soccorritori del 118 preoccupati dal paventato rischio di vedere ridotte le proprie ore di lavoro. Il presidente ha rassicurato i lavoratori ribadendo l'impegno suo e dell'assessore Lucia Borsellino.
L. S.

Fonte La Sicilia del 25/01/2014

 

 
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INFO COMUNE

Provincia: Catania (CT)
Regione: Sicilia
Popolazione: 3.682 abitanti
Popolazione Legale : 3.693 abitanti
Superficie: 35,87 km²
Densità: 102,65 ab./km²
Prefisso: 095
CAP: 95030
Santo Patrono:San Sebastiano - 20 Gennaio
Nome abitanti: Maniacesi
Codice ISTAT: 087057
Codice Catastale: M283
Codice Fiscale: 93005530873
Partita Iva : 01781170871