|
William
Sharp - Fiona Macleod 1855-1905
Poeta
scozzese, nato a Pailsey il 12 settembre 1855, morto a Castello
di Maniace (Sicilia) il 14 dicembre 1905, è sepolto nel piccolo
cimitero inglese di Maniace (CT), una croce celtica scolpita nella
pietra dell'Etna sovrasta la sua tomba.
Laureatosi all’università di Glasgow, fu indotto dalla
sua salute non buona a imbarcarsi nel 1877 per l’Australia;
qui soggiornò alcuni mesi compiendo poi una crociera nel
Pacifico, nel 1879 tornò a Londra dove si impiegò
in una banca. Divenuto amico dei Rossetti, cominciò a collaborare
alla Pall Mall Gazette e nel 1885 entrò come critico d’arte
al Glasgow Herald. In quello stesso anno sposò la cugina
Elizabeth Sharp che divenne sua collaboratrice.
Sharp fece lunghi soggiorni all’estero: in Francia, in America,
in Africa e in Italia che amò sinceramente e dalla quale
trasse ispirazione per molti suoi versi.
In particolare nei periodi in cui Sharp soggiornò a Maniace,
ospite di Alexander Nelson Hood V duca di Bronte, affascinato da
un ambiente bucolico e fantastico, compone Through Nelson's Duchy
(contenuto nel volume IV delle opere) uno scritto celebrativo e
suggestivo sulla storia, sulla natura della ducea, sui luoghi, sul
castello e sugli spettacoli paesaggistici che da Maniace, Bronte,
Maletto si allargano alla vista sulla Sicilia interna, ripercorrendone
anche le vicende secolari che l’hanno attraversata con le
presenze greche romane e bizantine. Throgh Nelson’s Duchy
è uno scritto che alterna resoconti dello stato d’animo
dello scrittore in relazione alle vedute, al paesaggio, all’atmosfera
che circonda “the ancient castle of Maniace”. Luoghi
magici e meravigliosi.
Nell’opera di Sharp è possibile distinguere tre diversi
aspetti. I primi volumi che pubblicò furono raccolte di liriche:
The Human Inheritance (1882);
Earth’s Voices (1884);
Romantic Ballads and Poems of Fantasy (1886);
Sospiri di Roma (1891);
Flowers o’ the Vine (1894).
In questi volumi egli si rivela poeta delicato e non privo di vigore
artistico, senza tuttavia dimostrare, né con le liriche né
col suo primo romanzo (Children of To-Morrow, 1890), un temperamento
eccezionale.
Una vera metamorfosi accadde invece quando Sharp cominciò,
nel 1894, a pubblicare volumi di racconti e bozzetti con lo pseudonimo
di Fiona Macleod.
Egli aveva preso grandi precauzioni per custodire il segreto di
questo pseudonimo e riuscì a mantenerlo fino alla morte.
Il primo volume fu Pharais:A Romance of the Isles (1894) che ebbe
un pubblico sul quale produsse profonda impressione. Il successo
si affermò e si estese sempre più con i libri successivi,
apparsi sempre con lo pseudonimo:
The Mountain Lovers (1895);
The Wahser of the Ford and Other Legendary Moralities (1896), a
questi seguì nel 1897 una raccolta di racconti più
brevi, parte inediti e parte pubblicati sparsamente:
Spiritual Tales, Barbaric Tales and Tragic Romances;
The Dominion of Dreams (1899);
Silence Farm (1899), che è forse la sua opera più
notevole;
The Divine Adventure:Iona : and Other Studies in Spiritual History
(1900);
Winged Destiny (1904).
Con questo gruppo di opere pseudonime Sharp ha cercato di penetrare
l’anima scozzese, interpretandola ed esprimendone con le più
tipiche tendenze, il tono.
I suoi racconti e i suoi bozzetti scritti in una prosa poetica che,
dove non narra leggende di per sé significative, arieggia
il simbolo e la parabola, sono per lo più orientati verso
una bellezza fatalistica e verso stati d’animo incantati,
nei quali Sharp vedeva l’essenza atavica della razza gaelica,
"Celt in heart and spirit". Sebbene il suo stile non manchi
di ornamenti un po’ convenzionali, la fantasia ricca e delicata,
l’atmosfera poetica di cui sa penetrare ogni scena, hanno
fatto di Sharp il maggiore scrittore della moderna rinascita gaelica
(celticismo).
Oltre alle biografie di:
D.G. Rossetti (1883),
P.B. Shelley (1887),
H. Heine (1888),
R. Browning (1890).
Sharp Pubblicò anche alcune antologie poetiche:
Sonnets of the Century (1886);
American Sonnets (1889)
e la notissima Lyra Celtica (1896) nella cui compilazione ebbe collaboratrice
la Moglie.
Pubblicò anche numerosi studi letterari e curò l’edizione
della nota raccolta dei Canterbury Poets.
Dopo la sua morte apparvero un nuovo volume di liriche (Sospiri
d’Italia, 1906)e alcune opere di minore importanza, tra cui
si ricorda il dramma The Immortal Hour (Portland, U.S.A.,1907).
Altre opere da ricordare:
Earth’s Voices, Transcripts fromNature, Sospira, and Other
Poems. By William Sharp (London: Elliot Stock 1884)
Euphrenia or the Test of Love: A poem by William Sharp (London:
Kegan Paul, Trench & Co.1884)
From the Hills of Dream: Mountain Songs and Island Runes (Edinburgh:
Patrick Geddes & Colleagues 1897)
The Human Inheritance, The New Hope, Motherhood (London: Elliot
Stock 1882)
Sport of chance (Australia 1888)
Poems and Dramas by Fiona Macleod (London:William Heinemann 1910)
Romantic Ballads and Poems of Phantasy by William Sharp:second edition
(London: Walter Scott 1889)
Songs and Poems old end new by William Sharp (London: Elliot Stock
1909)
Sospiri di Roma by William Sharp (Roma:Printed for the Author by
“La Società Laziale” 1891).
Deirdre & the Sons of Usna (Portland, ME: Thomas B. Mosher,
1903)
Beyond the Blue Septentrions (1906 Bibliografia Arturiana “Re
Artù”)
The works vol.7 Heinemann 1912
A Little Book of Nature (Edinburgh: Foulis, 1919)
The Gold Key & the Green Life (Ln: Constable, 1986)
Fiona Macleod (Harvard University Press, 1970)
Pubblicazioni
su Sharp
Sharp William. Dante Gabriele Rossetti (London: Macmillan and Co.
1882)
|