MANIACE: INIZIATI I LAVORI PER REALIZZARE L’ARGINE DEL TORRENTE MARTELLO Stampa

Sono iniziati i lavori per realizzare 400 metri di robusto argine sul torrente Martello. Ne dà notizia il sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio, che per questo lavoro ha ricevuto dal Ministero dell'Ambiente un finanziamento di un milione e 100 mila euro. Il torrente Martello – quando piove in maniera più consistente - oltre ad allagare i campi e le aziende, minaccia seriamente le abitazioni. Per questo, il sindaco ha accolto l’arrivo delle ruspe con soddisfazione, anche se continua a sottolineare l’importanza di non fermarsi in questa azione di risanamento e salvaguardia del territorio dai rischi idrogeologici, perché buona parte della sua frastagliata comunità è attraversata dai ruscelli e torrenti. «Festeggiamo l’inizio di un lavoro - afferma Pinzone Vecchio - che abbiamo tutti voluto con forza, consapevoli della pericolosità del torrente Martello.

Pensate che, durante l'ultima abbondante pioggia, il torrente in piena ha divorato una strada rurale e trascinato una consistente massa di pietre e detriti. Non pensate - continua il primo cittadino - che gli altri torrenti Saracena e Cutò (che durante la scorsa alluvione ha trascinato via una passerella, isolando più di 30 aziende agricole) siano meno impetuosi e pericolosi, come non è pensabile che appena 400 metri di argine mettano in sicurezza l’intero torrente». «Per questo - continua Pinzone Vecchio – il Comune, di tasca propria, ha già provveduto a effettuare dei lavori di reggimentazione delle acque più a valle, a difesa delle abitazioni, ma da soli possiamo fare ben poco». Pinzone Vecchio premette che è soddisfatto per l’attenzione che la Regione sta rivolgendo alla mitigazione dei rischi idrogeologici della sua comunità, ma sente il dovere di continuare a chiedere l’impegno di Palermo: «Ogni volta che piove, temiamo il peggio. Lo sanno bene i vigili del fuoco e gli uomini della Protezione civile, spesso testimoni di come le strade diventino tutt’uno con i torrenti e come la furia delle acque sia così impetuosa da allagare case e divorare intere strade, rischiando di compromettere anche le vie di comunicazione. Non a caso il Genio civile ha effettuato una perizia che prevedeva oltre 600mila euro per gli interventi ritenuti urgenti; pensate se si dovesse mettere in sicurezza le contrade più a rischio. Sappiamo che ci vuole uno sforzo economico non indifferente - conclude - ma investire in sicurezza oggi è un obbligo che i cittadini giustamente pretendono».